lunedì 30 marzo 2009

Lorenzo dei Medici - Il trionfo di Bacco e Arianna

Quant'è bella giovinezza 
che si fugge tuttavia! 
Chi vuol essere lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Quest'è Bacco e Arianna, 
belli, e l'un dell'altro ardenti: 
perché 'l tempo fugge e inganna, 
sempre insieme stan contenti. 
Queste ninfe ed altre genti 
sono allegre tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Questi lieti satiretti, 
delle ninfe innamorati, 
per caverne e per boschetti 
han lor posto cento agguati; 
or da Bacco riscaldati, 
ballon, salton tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Queste ninfe anche hanno caro 
da lor esser ingannate: 
ora insieme mescolate 
suonon, canton tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Questa soma, che vien drieto 
sopra l'asino, è Sileno: 
così vecchio è ebbro e lieto, 
già di carne e d'anni pieno; 
se non può star ritto, almeno 
ride e gode tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Mida vien drieto a costoro: 
ciò che tocca, oro diventa. 
E che giova aver tesoro, 
s'altri poi non si accontenta? 
Chi vuol esser lieto, sia: 
del doman non c'è certezza. 
Ciascun apra ben gli orecchi, 
di doman nessun si paschi; 
oggi sian, giovani e vecchi, 
lieti ognun, femmine e maschi; 
ogni tristo pensier caschi: 
facciam festa tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
Donne e giovinetti amanti, 
viva Bacco e viva Amore! 
Ciascun suoni, balli e canti! 
Arda di dolcezza il core! 
Non fatica, non dolore! 
Ciò c'ha esser, convien sia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza.

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